Dragoncello

Dragoncello

Il dragoncello, conosciuto anche come estragone, deve il suo nome al latino dracunculus («piccolo drago»). Nell’antichità si credeva che il dragoncello proteggesse dai morsi di serpente ed era utilizzato a questo scopo nell’erboristeria medievale.

Di stagione ora

Il dragoncello svizzero è di stagione da aprile a ottobre

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Foodfacts

Sapore
Aromatico e dolce, leggermente amaro, aroma intenso di anice e finocchio.
Come consumare
Fresco, essiccato
Dove conservare
Nel cassetto delle verdure del frigorifero (se raccolto fresco)
Conservazione
3-5 giorni

Tutto quello che c'è da sapere: Dragoncello

Nella cucina francese, il dragoncello è descritto come il re delle erbe aromatiche ed è conosciuto per il suo sapore raffinato.

Scopri di più:

Le domande più frequenti:

Come si utilizza il dragoncello?

Il dragoncello è perfetto per insaporire piatti di pesce, carne e pollame nonché stufati e salse, particolarmente la salsa béarnaise.

Come si conserva al meglio il dragoncello?

Il dragoncello fresco si conserva nel cassetto delle verdure in frigorifero per circa 3-5 giorni. Per conservarlo più a lungo, è possibile congelarlo, metterlo sott’olio o sottaceto oppure essiccarlo. Attenzione però: essiccandolo perde parte del suo aroma.

Da dove proviene originariamente il dragoncello?

Il dragoncello proviene originariamente dall’Asia meridionale, dalla Cina e dalla Siberia. Molto probabilmente, è stato portato in Europa per la prima volta nel XIII secolo dai crociati.

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