Indivia svizzera Indivia svizzera

La stagione principale dell’indivia in Svizzera va da settembre a marzo. È possibile però acquistare tutto l’anno indivia di produzione svizzera.

Preparazione

Che sia sola o mischiata con altre insalate, incontriamo l’indivia quasi tutti i giorni. Questo sodo cespo bianco può però diventare molto più di una semplice insalata: cotta, l’indivia è buona tanto quanto cruda. Ha un elevato contenuto di sali minerali e vitamine. Il sapore tipico è amaro e aromatico.

L’indivia è povera di calorie, facile da digerire e contiene tantissimi preziosi sali minerali come potassio, fosforo, calcio, magnesio, sodio e ferro nonché vitamine B1, B2, C e PP (valori nutrizionali).

Altre fantastiche ricette

Ambasciatore

Luca Hänni è l’ambasciatore dell’indivia svizzera. Quando Luca cucina, spesso non ha molto tempo. Gli ingredienti devono essere flessibili e conservarsi senza problemi nella sua dispensa tra un viaggio e l’altro. L’indivia è quindi perfetta per lui.

Luca alla scoperta dell’indivia svizzera

Come cresce l’indivia svizzera? Luca Hänni era curioso di saperlo. Grazie a questi due divertenti video, potrete scoprire di più sulla produzione di invidia svizzera.

Fantastiche ricette con Luca Hänni

La raccolta di ricette può essere ordinata online scrivendo a info@gemuese.ch oppure scaricata.

Luca Music

Coltivazione e produzione

La produzione avviene in tre fasi: produzione delle radici, fase di riposo, forzatura

Prima fase (fase vegetativa)

La produzione delle radici inizia in maggio con la semina dei singoli semi della grandezza di qualche millimetro tramite una precisa procedura eseguita con specifici macchinari. Una densità regolare e una coltivazione equilibrata sono essenziali per il successo di questa coltura. Durante l’estate, la coltura viene tenuta sotto osservazione regolare da parte del coltivatore. Già nel campo è possibile influenzare il successo della coltivazione!

Lo sviluppo iniziale dell‘indivia avviene molto lentamente. Due mesi dopo la coltivazione, la pianta sviluppa da cinque a sette foglie della lunghezza di 8-10 cm e una radice principale di circa 10 cm. In agosto sono ormai spuntate circa 20 foglie e lo sviluppo rallenta. In settembre rallenta anche la crescita delle radici e la pianta comincia a immagazzinare sostanze nutritive. Per finire, le radici possono arrivare a una profondità di 1,5 metri. In terreni medio-leggeri e profondi, diventano cilindriche e molto più lunghe rispetto a quelle che si sviluppano in terreni pesanti. È importante che le radici vengano estratte dal terreno solo una volta che hanno terminato la maturazione, ossia quando hanno immagazzinato sufficienti sostanze nutritive e hanno cessato la crescita.

Suolo e clima
La pianta dell’indivia è perfettamente adatta al clima europeo e trova quindi le condizioni di crescita ideali anche in Svizzera. Preferisce terreni leggeri, quasi sabbiosi con un apporto d’acqua equilibrato. I produttori lo sanno bene: meglio evitare luoghi troppo secchi o troppo umidi per la coltivazione delle radici. Queste sono molto sensibili e reagiscono male agli eccessi e ciò andrebbe a influenzare la qualità e il potenziale raccolto durante la forzatura.

Avvicendamento
Il suolo è il capitale più importante per i produttori. La cura del suolo è quindi di primaria importanza. I metodi di coltivazione attenti all’ecologia praticati in Svizzera riconoscono l‘importanza dell’avvicendamento delle colture per mantenere la fertilità del suolo a lungo termine. Per le colture di indivia, ciò significa che non devono essere coltivate due colture una dopo l’altra nello stesso campo.

Concimazione
Anche le piante di indivia necessitano di sostanze nutritive proprio come noi esseri umani che dobbiamo nutrirci per sopravvivere. La pianta ottiene ciò di cui ha bisogno dal terreno. Durante l’inverno, per risparmiare sui costi nel quadro di una concimazione commisurata, nei campi in cui si prevede la coltivazione viene effettuata una precisa campionatura del terreno prima della semina. La concimazione può quindi avvenire in modo specifico per il terreno. Dopo i risultati della campionatura, avviene una prima concimazione di base. A seconda delle condizioni meteorologiche, le piante e il terreno vengono eventualmente concimate nuovamente.

Seconda fase (fase di riposo)

A partire da ottobre, quando sono mature, le radici vengono raccolte. Si calcolano circa 150 000 radici adatte alla forzatura per ettaro. Poiché non conta il peso ma il numero delle radici, vengono contate in questo modo.

Dopo il raccolto, le radici vengono pulite e conservate al fresco (da -1 a 0°C con il 95-97% di umidità relativa). Per queste radici esistono severe normative di qualità poiché proprio la loro qualità è il fattore determinante per la produzione finale di indivia. Dalle sostanze nutritive immagazzinate nelle radici dipende la maggior pare del successo della produzione dei germogli.

Terza fase (fase generativa)

Dopo il periodo di raffreddamento (immagazzinamento) può iniziare la forzatura.

Le procedure di forzatura per la produzione di germogli di indivia possono essere suddivise come segue:

  • In terra con terreno di copertura
  • In terra senza terreno di copertura
  • In acqua o in soluzione nutritiva (coltura in acqua, idrocoltura)

I primi due metodi vogliono che le radici siano piantate in terra e innaffiate accuratamente. Nella prima procedura vengono coperte con un sottile strato di terra mentre nella seconda non serve alcuna copertura poiché la stanza in cui vengono coltivate è completamente buia. Questi due metodi vengono oggi impiegati ormai solo in Belgio. In Svizzera, solo il 3 per cento dell’indivia è coltivato in questo modo.

La terza procedura prevede che le radici vengano dapprima tagliate tutte alla stessa lunghezza e quindi inserite in speciali vasche. Vengono quindi formate pile di fino a dieci vasche una sopra l’altra da sistemare in una stanza completamente buia in modo che i germogli non si tingano di verde. L’acqua tiepida circola quindi in un ciclo chiuso. La formazione dei germogli di indivia dura circa 21 giorni. Non appena raggiungono la qualità desiderata, vengono separati dalle radici, puliti e inseriti nell’imballaggio adatto.

Produzione di indivia svizzera

Il video è piuttosto vecchio ma il lavoro è sempre lo stesso.

Swiss & Diva

La cooperativa Swiss & Diva si impegna per la produzione di indivia svizzera di qualità, funge da collegamento tra membri e produttori e gestisce il marketing.

Produttori

Stiftung Tannenhof
3236 Gampelen
Tel. 032 312 05 05
info@stiftung-tannenhof.ch
www.stiftung-tannenhof.ch

Domaine des Loveresses
Philippe Cornu
Route de l’Etraz 1
1169 Yens
Tel. 021 800 30 39
info@loveresses.ch
www.loveresses.ch

Légufrais SA - Production et commerce de légumes
Christian Matter
Andreas Bühler
Chemin de Mirebert 7
1047 Oppens
Tel. 021 887 02 20
contact@legufrais.ch
www.legufrais.ch

Christian Fasel
Rue du Verdet 12
1375 Penthéréaz VD
Tel. 021 881 21 91 

Sébastien Pasche
Route d’Ogens
1410 Thierrens
Tel. 021 905 25 94   

Daniel Burla
Adera 54
3280 Murten
Tel. 026 670 54 39    

Gamper Chicorée AG
Hauptstrasse 4
9507 Stettfurt
Tel. 052 376 12 57
info@gampergemuese.ch
www.gampergemuese.ch

Endibio SA
Damien Bettex
La Gaîté 1
1537 Champtauroz
info@endibio.ch

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