Affari internazionali

Le verdure prodotte in Svizzera rappresentano circa il 55 per cento dell’offerta annuale. Oltre il 75 per cento della verdura importata proviene dall‘UE.

Il sistema di protezione doganale garantisce la produzione sostenibile
La Svizzera ha raggiunto standard elevati per quanto riguarda lo sviluppo sostenibile dell‘agricoltura grazie soprattutto alle severe condizioni quadro previste dalla legislazione a cui i produttori devono attenersi. La produzione svizzera di verdure sostiene il commercio equo con tutti i Paesi del mondo ma solo se la concorrenza sottostà alle medesime condizioni e se nel Paese è garantito un autoapprovvigionamento sufficiente. A causa dei costi elevati (salari, energia, suolo, colture), la concorrenzialità con l’estero può essere garantita solo grazie alla protezione doganale. L’USPV considera come molto sensibili tutte le concessioni sui prodotti agricoli nel quadro della protezione doganale. Sostiene quindi il mantenimento della pratica attuale per quanto riguarda i negoziati che consiste nel fare concessioni nel settore agricolo solo nel quadro degli esistenti contingenti doganali dell’OMC senza facilitare l’accesso ai mercati svizzeri. Questo vale per le trattative effettuate nel quadro dell‘OMC e per gli accordi bilaterali di libero scambio negoziati con l’UE o con altri Paesi. L’obiettivo degli orticoltori svizzeri è generare un valore aggiunto sul mercato e in pratica non beneficiano di pagamenti diretti né di altre sovvenzioni agricole.

Sistema di importazione compatibile al mercato
Il sistema attuale di protezione doganale, basato sulle disposizioni dell’OMC, è indispensabile per i produttori svizzeri di verdura. Tale sistema prevede fasi con (quando sono di stagione) e senza protezione doganale (al di fuori della stagione) per la maggior parte delle verdure prodotte in Svizzera e due volte alla settimana viene effettuata una regolazione delle norme di importazione: in tal modo è garantito un approvvigionamento ottimale del mercato. La regolazione delle norme di importazione viene stabilita dall‘organizzazione di categoria Swisslégumes che riunisce l‘USPV, la Swisscofel e la SCFA (per le verdure per la trasformazione). Ciò dimostra inoltre il buon funzionamento del settore.
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